Banche e Social Media: sfida sui contenuti

A novembre 2015 ho avuto l’opportunità di andare al Web Summit, la tre giorni di Dublino dedicata a praticamente tutto ciò che ha a che vedere con il mondo digital e startup; in tutti i panel verticali sui topic Marketing e Content il filo rosso (oltre al grandissimo tema dell’AdBlocking) era:

meno marketer, più editori

Sono andato a ripescare una breve intervista che risale a gennaio 2015, un’infinità indietro se misurato in termini di tempo digitale (quello fatto di trend e di fenomeni). E il punto era esattamente quello, chiaramente riferito al mondo delle banche sui social media, che poi è quello in cui opero e che rispetto ad altri ha davvero tanto bisogno di uno spostamento di mindset.

Il messaggio dal mio punto di vista rimane immutato, così come resta invariata la fame di contenuti e di fonti autorevoli, nonché l’esigenza di strutturare la squadra in modo tale da operare come una redazione.

Difficile? Sì, tantissimo.

Fattibile? Sì, tantissimo!

Filippo Giotto, classe 1978, appassionato di digitale e nostalgico dell'analogico, nella mia Bio di Twitter mi descrivo così: Digital Thinker, Analogical Maker. Cresciuto a Ringo e Vic20, senza pallone né merendine. Sognatore e appassionato, amante di mare, vento, vela e bicilindrici a V.

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